La negazione di Dio

I rituali del dio della malattia sono strani e molto esigenti. La gioia non viene mai permessa, poiché la depressione è il segno dell’alleanza con lui. Depressione significa che hai disconosciuto Dio. Molti temono la blasfemia, ma non comprendono cosa significhi. Non capiscono che la negazione di Dio è la negazione della loro Identità è in questo senso il prezzo del peccato è la morte. Il senso è assolutamente letterale: la negazione della vita percepisce il suo opposto, come tutte le forme di negazione sostituiscono ciò che è con ciò che non è. Nessuno può farlo, in realtà, ma è fuori discussione che tu possa pensare di poterlo fare e credere di riuscirci.

Il corpo non è un fine

Il corpo esiste in un mondo che sembra contenere due voci che combattono per possederlo. In una configurazione così percepita il corpo viene visto come capace di spostare la sua fedeltà dall’una all’altra, rendendo significativi sia il concetto di salute che di malattia. L’ego fa una confusione fondamentale tra mezzi e fine come fa sempre. Considerando il corpo un fine, l’ego non ne fa un uso reale perché il corpo non è un fine. Devi aver notato una caratteristica saliente di ogni fine che l’ego ha accettato come suo. Quando l’hai raggiunto, non ti ha soddisfatto. Ecco perché l’ego è costretto a spostarsi incessantemente da un’obiettivo all’altro, affinché tu continui a sperare che possa ancora offrirti qualcosa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: