Voglio che la luce sia

Consideriamo oggi la volontà che condividi con Dio. Questa non è uguale ai futili desideri dell’ego, dai quali scaturiscono l’oscurità ed il nulla. La volontà che condividi con Dio ha in sé tutto il potere della creazione. I futili desideri dell’ego non sono condivisi, e dunque non hanno affatto potere. I suoi desideri non sono futili nel senso che possono fare un mondo di illusioni in cui puoi credere molto fermamente. Ma sono davvero futili in termini di creazione. Non fanno nulla di reale.

Il luogo in cui dimora la pace

La Volontà di Dio è la tua salvezza. Credi forse che non ti avrebbe dato il mezzo per trovarla? Se vuole che tu ce l’abbia, deve aver reso possibile e facile ottenerla. I tuoi fratelli sono ovunque. Non devi cercare lontano la salvezza, perché è lì il luogo in cui dimora la pace. Ogni minuto ed ogni secondo ti danno la possibilità di salvarti. Non perdere queste occasioni, non perché non torneranno, ma perché è inutile ritardare la gioia. Dio vuole la tua perfetta felicità adesso. È forse possibile che questa non sia anche la tua volontà? Ed è possibile che questa non sia anche la volontà dei tuoi fratelli?

La correzione dell’errore

Quando reagisci in qualsiasi modo agli errori, non stai ascoltando lo Spirito Santo. Egli li ha semplicemente tralasciati, e se dai loro attenzione non Lo stai ascoltando. Se non Lo ascolti, stai ascoltando il tuo ego e sei altrettanto poco sensato quanto il fratello di cui percepisci gli errori. Questa non può essere correzione. Tuttavia è più che una semplice mancanza di correzione per lui. È la rinuncia alla correzione in te stesso.

Dare un prezzo è dare valore

Non dimenticare mai che fissi tu il valore di ciò che ricevi e gli attribuisci un prezzo in base a ciò che dai. Credere che sia possibile ottenere molto con poco è credere che tu possa mercanteggiare con Dio. Le leggi di Dio sono sempre eque e perfettamente coerenti. Dando, ricevi. Ma ricevere è accettare, non ottenere. È impossibile non avere, ma è possibile non sapere di avere. Riconoscere di avere significa essere disponibili a dare, e solo con questa disponibilità puoi riconoscere ciò che hai. Ciò che dai è quindi il valore che dai a ciò che hai, essendo l’esatta misura del valore che gli attribuisci. E questi, per contro, è la.misura di quanto lo vuoi.

Il giudizio

C’è una profonda liberazione e una profonda pace che deriva dall’incontrare te stesso e i tuo fratelli completamente senza giudizio, e quando riconoscerai ciò che sei e ciò che sono i tuoi fratelli, ti renderai conto che il giudizio è sempre stato privo di significato.

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