Il giudizio

Ho già introdotto in un articolo il concetto di Giudizio Universale, ma ho toccato l’argomento in maniera non del tutto dettagliata. Ho anche espresso che il concetto di giudizio è puramente simbolico, perché al di là delle percezioni il giudizio non esiste. Quando la Bibbia dice “non giudicate per non essere giudicati”, significa che se giudichi la realtà degli altri, non potrai fare a meno di giudicare la tua. Quando dopo la separazione hai scelto di utilizzare il giudizio piuttosto che la conoscenza è venuta a mancare quel senso di  pace. Perché il giudizio ti porta a rifiutare e sentirti carente e questo genere di percezione rimane immagazzinata nella tua mente sinché non la dissolvi.

Una delle grandi illusioni di cui soffriamo, è il credere che il nostro giudizio verso un qualcuno o qualcosa non abbia alcun effetto su di noi. Questo non può essere vero a meno che tu non creda che l’oggetto su cui stai riversando il tuo giudizio non esista. Ma dubito sia cosi! Perché prima devi aver scoperto che stai alimentando una realtà che non esiste.

Senza giudizio

C’è una profonda liberazione e una profonda pace che deriva dall’incontrare te stesso e i tuo fratelli completamente senza giudizio. E quando riconoscerai ciò che sei e ciò che sono i tuoi fratelli, ti renderai conto che il giudizio è sempre stato privo di significato.

il giudizio

Ogni incertezza sorge dal credere che sei sempre sotto giudizio. E non scegli mai ciò che è giusto. Non hai bisogno di stare nel giudizio per organizzare la tua vita, e certamente non ti occorre per organizzare te stesso. Quando agirai dalla conoscenza, cioè da un consapevolezza superiore, ogni tipo di giudizio cesserà automaticamente di esistere. E questo sostituirà il tuo mondo nel quale agivi a partire dalle percezioni.

La tensione che procura il giudizio porta inevitabilmente ad un’affaticamento costante. In quanto nel giudicare stai privando di valore sia te stesso che gli altri. Ed è proprio curioso come questo strumento cosi depotenziante sia cosi tanto amato tra le genti. Dal momento in cui hai deciso di attribuirti il merito di essere tu il creatore di te stesso, il giudizio è stato lo strumento che hai adottato per creare la tua realtà. Ma questo ha causato inevitabilmente un senso di paura e angoscia, credendo che un giorno il giudizio verrà usato contro di te.

Non sei l’autore di te stesso

Uno dei problemi principali che affligge l’umanità è dipeso dal credere di avere il potere. Quando hai un problema di autorità è sempre dipeso dalla credenza che hai di essere l’autore di te stesso e proietti questa sorte di delirio sugli altri. Quindi percepisci all’esterno come se gli altri combattessero contro di te in quanto tu sei l’autore. Deduci bene a questo punto che non hai ben chiaro chi sia l’autore in tutta questa narrazione.

Dio non si preoccupata affatto dei nostri pensieri. Non ha alcun timore di sentirsi usurpato dal suo potere e non ha nessun tipo di problema neanche quando viene rinnegato. Perché sa che siamo strettamente legati ad esso.

Tu non hai usurpato il potere di Dio. Ma hai creduto di perderlo e fortunatamente perdere qualcosa non significa che sia svanita, ma semplicemente non ti ricordi dov’é. Il nostro stato mentale cerca sempre delle risposte logiche e adotta sempre degli strattagemmi per cercare di avere ragione con una logica di base. E anche l’esistenza di Dio non è dipesa dalla tua capacità di indentificarlo o perfino localizzarlo. È possibile guardare invece la realtà senza giudizio e sentire consapevolmente che è lì.

Dio è l’autore della tua esistenza

La pace è l’eredità naturale dello spirito. Ed ognuno è libero di rifiutare o di accettare la propria eredità, ma non di stabilire cosa essa sia. Il problema fondamentale che ognuno deve risolvere è quello di stabilire chi ne sia l’autore. Perché ogni forma di paura, proviene, e a volte per mezzo di strade assai tortuose, dal negare chi sia l’Autore.

Dio è l’autore della tua esistenza. E quando lo rinneghi stai espressamente dicendo a te stesso che non vuoi la pace e cosi ti vedi solo in segmenti. Nel percepirti frazionato crei un problema col potere. Non c’è nessuno che non si senta in qualche modo imprigionato in questo mondo. E se questo è il risultato del tuo libero arbitrio, di cui ne ho parlato in questo articolo, devi mettere in discussione tutte le credenze passate e ammettere con te stesso che la tua volontà non è libera. Il libero arbitrio deve essere la strada per la libertà, non viceversa.


il giudizio

“Non c’è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all’oscurità di dimorare nella tua mente.”

Un Corso in Miracoli

il giudizio

Donazione

Se ti piace il mio lavoro e vuoi sostenermi, puoi farlo invitandomi un caffè. Grazie mille.

1,00 €


Introduzione a Un Corso In Miracoli
Il testo fondamentale del nuovo millennio spiegato al grande pubblico – Con tutti i termini del glossario
Voto medio su 6 recensioni: Da non perdere
€ 10,80

Pubblicato da UniversaleAmore

Non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo al mondo. Il mondo addestra ad affidarsi al proprio giudizio come criterio di maturità e forza. Il nostro programma di studi insegna che abbandonare il giudizio è la condizione necessaria per la Salvezza."

2 pensieri riguardo “Il giudizio

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: