DALLA VIGILANZA ALLA PACE

Se vorrai tenere sempre a mente ciò che lo Spirito Santo ti offre, non potrai essere vigile per niente altro che per “Dio ed il suo Regno.” Bisogna impegnarsi per poter passare dalla vigilanza alla pace. La sola ragione perché tu possa trovare ciò difficile da accettare è perché penserai ancora che vi sia qualcos’altro. Credere non richiede vigilanza a meno che non sia conflittuale. Se lo è, ci sono componenti conflittuali al suo interno che hanno condotto ad uno stato di guerra e la vigilanza è, perciò, diventata essenziale.

La vigilanza non trova posto nella pace. È necessaria contro credenze che non sono vere e non sarebbe mai stata richiesta dallo Spirito Santo se tu non avessi creduto ciò che non è vero. Quando credi in qualcosa, lo hai reso vero per te. Quando credi in ciò che Dio non conosce, il tuo pensiero sembra contraddire il Suo, e questo fa sembrare che tu lo stai attaccando.

Sii vigile per superare i conflitti e ritrovare la pace

Ho ripetutamente sottolineato che l’ego crede davvero di potere attaccare Dio e cerca di persuaderti che lo hai fatto. Se la mente non può attaccare, l’ego finisce, in modo perfettamente logico, col credere che devi essere un corpo. Non vedendoti come sei, può vedersi come vuole essere. Consapevole della sua debolezza l’ego vuole la tua fedeltà, ma non come sei realmente. L’ego, perciò, vuole impegnare la tua mente nel suo sistema delirante, poiché altrimenti la luce della tua comprensione lo disperderebbe. Non vuole nessuna parte della verità, perché l’ego stesso non è vero.

Se la verità è totale, ciò che non è vero non può esistere. L’impegno nei confronti di uno dei due deve essere totale; non possono coesistere nella tua mente senza dividerla. Se non possono coesistere in pace, e se tu vuoi la pace, devi rinunciare all’idea del conflitto interamente e per sempre. Questo richiede vigilanza solo fintanto che non riconosci cosa è vero. Mentre credi che due sistemi di pensiero totalmente contraddittori condividano la verità, il tuo bisogno di vigilare è evidente.

La tua mente sta dividendo la sua fedeltà tra due regni e tu non sei totalmente impegnato con nessuno dei due. La tua identificazione col Regno è assolutamente fuori questione eccetto che per te, quando pensi in modo folle. Quello che sei non è stabilito dalla tua percezione e non è affatto influenzato da essa. I problemi di identificazione, a qualsiasi livello si percepiscano, non sono problemi di fatto. Sono problemi di comprensione, poiché la loro presenza implica il credere che dipenda da te decidere cosa sei. L’ego ci crede completamente, in quanto è completamente impegnato in ciò. Non è vero. L’ego è, perciò, totalmente impegnato nella non verità, percependo in contraddizione totale con lo Spirito Santo è con la conoscenza di Dio.

Dalla vigilanza alla pace

Dalla vigilanza alla pace

Tu puoi essere percepito con significato solo dallo Spirito Santo, poiché il tuo essere è la conoscenza di Dio. Qualsiasi cosa crederai, a parte questa. oscurerà la Voce di Dio in te e, perciò, renderà Dio oscuro per te. A meno che tu non percepisca veramente la Sua creazione, non potrai conoscere il Creatore, poiché Dio è la Sua creazione non sono separati. L’unità del Creatore e delle creazioni sono la tua interezza, la tua santità mentale e il tuo potere illimitato. Questo potere illimitato è il dono che Dio ti fa, perché è quello che sei. Se dissoci la tua mente da esso percepisci come debole la forza più potente dell’universo, perché non credi di essere parte di essa. Ecco perché è indispensabile passare dalla vigilanza alla pace mentale per riacquistare il tuo stato naturale.

Percepita senza la tua parte in essa, la creazione di Dio è vista come debole, e chi si vede indebolito attacca. L’attacco deve essere alla cieca, comunque, poiché non vi è nulla da attaccare. Perciò inventa immagini, le percepisce non degne di valore e le attacca per la loro mancanza di valore. Ecco tutto ciò che è il mondo dell’ego. Nulla. Non ha significato, non esiste. Non cercare di capirlo perché, se lo fai, crederai che possa essere compreso e perciò capace di essere apprezzato ed amato. Ciò giustificherebbe la sua esistenza, che non può essere giustificata. Non puoi rendere significativo ciò che non ha significato. Ciò può essere soltanto un tentativo folle.

Vigila per ritrovare la pace

Se permetti alla follia di entrare nella tua mente significa che hai giudicato la sanità mentale non del tutto desiderabile. Se vuoi qualcos’altro farai qualcos’altro, ma poiché è qualcos’altro, attaccherà il tuo sistema di pensiero e diventerà la tua fedeltà. Non puoi creare in questo stato diviso, e devi essere vigile contro questo stato diviso, poiché solo la pace può essere estesa. La tua mente divisa blocca l’estensione del Regno e la sua estensione è la tua gioia. Se non estendi il Regno, non stai pensando con il tuo Creatore, né creando come Egli ha creato.

In questo stato deprimente lo Spirito Santo ti ricorda dolcemente che sei triste perché non stai adempiendo alla tua funzione di co-creatore con Dio e perciò ti stai privando della gioia. Questa non è la scelta di Dio ma la tua. Se la tua mente potesse essere in disaccordo con quella di Dio, avresti una volontà senza significato. Tuttavia, poiché la Volontà di Dio è immutabile, non è possibile alcun conflitto di volontà. Questo è l’insegnamento perfettamente coerente dello Spirito Santo. La creazione, non la separazione, è la tua volontà perché è quella di Dio e nulla che vi si opponga ha alcun significato. Essendo un conseguimento perfetto, la Figliolanza può soltanto conseguire in modo perfetto, estendendo la gioia in cui fu creata e identificandosi sia con il Creatore che con le sue creazioni, sapendo che sono Uno.

Immagini dal web


dalla vigilanza alla pace

“Non c’è oscurità in nessuna parte del Regno, ma il tuo ruolo è solo di non permettere all’oscurità di dimorare nella tua mente.”

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Pubblicato da UniversaleAmore

Non cercare di cambiare il mondo, ma scegli di cambiare la tua mente riguardo al mondo. Il mondo addestra ad affidarsi al proprio giudizio come criterio di maturità e forza. Il nostro programma di studi insegna che abbandonare il giudizio è la condizione necessaria per la Salvezza."

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